Ipoteca e Pignoramento.

Come cancellare la tua ipoteca illegittima in 3 mosse

A– Richiedi visura ipotecaria per verificare se hai un ipoteca  (scarica qui il modulo)

B– Richiedi visura delle cartelle contenute nel fascicolo ipotecaria  (scarica qui il modulo)

C– Richiedi il riesame e la cancellazione dell’ ipoteca (scarica qui il modulo)

Se ritieni che la richiesta di pagamento sia illegittima inviaci una email e chiedi una prima consulenza gratuita.

VISURA IPOTECARIA SU TUTTA ITALIA 

Visura per verificare se è stata iscritta ipoteca sul bene immobile o terreno di proprietà del contribuente

Visura ipotecaria su tutta Italia € 30

DOCUMENTI RICHIESTI PER FARE LA VISURA IPOTECARIA:
fotocopia fronte / retro di un documento di identità in corso di validità  – copia fronte / retro del Vostro codice fiscale – delega a nostro favore da compilare e firmare.SCARICA LA DELEGA QUI

– visura per verificare se è stata iscritta ipoteca sul bene immobile o terreno di proprietà del contribuente € 30

La Corte di Cassazione, con un’ importante sentenza ha stabilito che Equitalia dovrà annullare le iscrizioni ipotecarie a carico dei contribuenti italiani con un debito tributario inferiore agli ottomila euro.

pignoramentoDunque con questa sentenza, in accordo con la Confconsumatori, è iniziata una procedura che nel nostro Paese revocherà più di 50 mila iscrizioni ipotecarie e per alcuni casi porterà anche ad un risarcimento del danno subito dai contribuenti.

Il recente decreto incentivi n. 40/2010, approvato da Camera e Senato, ha ribadito che EQUITALIA GERIT NON PUO’ ISCRIVERE IPOTECA PER CREDITI INFERIORI A € 8.000.

A partire dal 13 luglio 2011 la legge 106/2011 (decreto sviluppo) ha stabilito che le ipoteche dell’ agente di riscossione non possono essere iscritte se non precedute dalla notifica di un’ intimazione a pagare le somme dovute entro trenta giorni .

LA manovra estiva 2011 ha indicato i nuovi limiti per le iscrizioni ipotecarie.

I CASA Limite iscrizione Euro 20.000,00

II CASA Limite iscrizione Euro 8.000,00.

E’ obbligatorio il preavviso di iscrizione ipotecaria

Se è decorso più di un anno, l’iscrizione ipotecaria deve essere preceduta dall’avviso di cui all’articolo 50 del D.P.R. n. 602/1973 (ossia l’intimazione ad effettuare il pagamento entro 5 giorni, con l’avviso che decorso tale termine si procederà all’esecuzione forzata).

In tal senso si sono espresse pure:

  1. la Commissione tributaria regionale per il Lazio, secondo cui  “se l’espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, essendo venuta meno la capacità del ruolo a valere quale titolo esecutivo, è necessaria la notificazione dell’intimazione ad adempiere, in mancanza l’iscrizione ipotecaria deve essere annullata” (sentenza del 22 febbraio 2010, n. 31);
  2. la Commissione tributaria provinciale di Bari, secondo cui “l’iscrizione dell’ipoteca è illegittima allorchè, essendo decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento, non sia preceduta dalla intimazione di pagamento prevista dall’art. 50 secondo comma del D.P.R. n. 602/73 atteso che soltanto detta intimazione fa riacquistare al ruolo la sua efficacia di titolo esecutivo che il decorso dell’anno aveva temporaneamente sospeso” (sentenza del 25 giugno 2009, n. 164).

Ad ogni modo si segnala un orientamento contrario, secondo cui l’avviso di intimazione non è necessario per iscrivere validamente l’ipoteca, in quanto tale avviso sarebbe richiesto solo per la procedura esecutiva vera e propria e non per le misure cautelari, quali appunto l’ipoteca (Commissione tributaria regionale per la Toscana, sentenza del 20 dicembre 2010, n. 106).

Che cos’e l’ipoteca ? a cosa serve?

L’ipoteca è una forma di garanzia per il creditore. Essa infatti attribuisce un diritto di prelazione sul bene, che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolvenza.

L’ipoteca si costituisce mediante iscrizione in pubblici registri e si estende sull’intero bene che ne è oggetto. il bene rimane in godimento del proprietario (lo può cioè liberamente usare). se il debito manca o finisce, anche l’ipoteca si estingue.

Il pignoramento:

Il pignoramento si differenzia dall’ ipoteca perché prevede un’ azione esecutiva sul bene pignorato sino al recupero del credito da parte del creditore.

Nel diritto italiano, si definisce pignoramento l’atto con il quale ha inizio l’espropriazione forzata. Consiste nell’atto di ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni ad esso assoggettati ed i frutti di essi, con l’avvertimento che qualsiasi atto compiuto su di esso sarà invalido (art. 492 c.p.c.). È disciplinato del Libro III del codice di procedura civile italiano (art. 491 a 497).

Art.76 comma 1 dpr 602/73 modifiche inserite nell’art 52 dl 43/2013.

La modifica dell’ art.76 apparentemente rilevante che ha scatenato l’attenzione dei media e della maggior parte dei contribuenti (spesso giuridicamente impreparati al reale significato dei termini usati dal legislatore) è la modifica dell’ art 76 del famigerato dpr 602/73

In sintesi è stato riportato “ Equitalia non effetuerà più pignoramenti sulla prima casa”.

La norma in realtà riferisce che l’agente di riscossione non procede al pignoramento e alla successiva espropriazione se si tratta di unico immobile di proprietà del debitore, con esclusione delle abitazioni di lusso ( qui è rappresentata la prima discriminazione nell’ applicazione della norma che dovrebbe essere estesa comunque a tutte le abitazioni classificate come prima casa). L’art.b ulteriormente precisa che il pignoramento è comunque consentito per le abitazioni escluse da quelle precedentemente menzionate ( seconda casa) se l’importo complessivo del credito vantato dal concessionario è superiore a € 120.00,00 (centoventimila) . Infine per concludere il legislatore precisa che, nel caso in cui sia stata iscritta ipoteca e siano decorsi sei mesi senza che il debito sia stato estinto, l’espropiazione ( vendita dell’ immobile all’ incanto) puo’ procedere senza alcuna interruzione.

Il chiarimento dovuto al contribuente è il seguente :

L’Agente della riscossione Equitalia non utilizza come procedura il pignoramento immobiliare finalizzato all’espropriazione ( questo metodo sarebbe stato troppo rischioso poiché troppi contribuenti si sarebbero trovati coinvolti nella vendita giudiziaria dei propri beni immobiliari e l’agente di riscossione sarebbe stato oggetto di una vera e propria persecuzione).

Per questo motivo Equitalia non utilizza la procedura del pignoramento ma quello dell’ ISCRIZIONE IPOTECARIA e questo avviene per tutti i tipi di abitazione siano questi prima o seconda casa. La modifica pertanto non impedisce ad Equitalia di iscrivere ipoteca sulla prima casa.

 

Verifica se è possibile fare ricorso, richiedi un analisi dettagliata di tutta la tua posizione.

 

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